Info: Di Istria | Calendario eventi | Uscire - Mangiare e Bere | Suggerimenti visita

Pula

Arena

Pazin

Beram - Fresco's

 Beram - De kapel van "Sveta Marija na Škriljinah". U vindt het kerkje, gebouwd in de 15e eeuw, 600m buiten het dorpje. De muren zijn beschilderd met fresco's door Vincent van Kastav en zijn assistenten in het jaar 1474. Boven: "Dodendans".

 

Parenzo - Poreč

Poreč - La Basilica Eufrasiana

La Basilica Eufrasiana (croato: Eufrazijeva bazilika) è una basilica paleocristiana nella città di Parenzo in Istria (in croato Poreč). Il complesso episcopale, inclusa parte della basilica stessa, una sacrestia, un battistero e la torre campanaria del vicino palazzo vescovile, è uno dei migliori esempi di arte bizantina della regione. A causa del suo eccezionale valore è stata inserita tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1997.

Storia
La prima versione della basilica venne dedicata a San Mauro di Parenzo, e viene datata alla seconda metà del IV secolo. Il pavimento mosaicato del suo oratorio, originariamente parte di una grande casa romana, è ancora conservato nel giardino della chiesa. Questo oratorio venne ampliato nel corso dello stesso secolo trasformandolo in una chiesa composta da una navata ed un'abside (basilicae geminae). Il pesce (simbolo di Cristo) presente sul mosaico risale a quel periodo. Monete con l'effigie dell'imperatore Valente (365–378), ritrovate nello stesso luogo, ne confermano la datazione. L'attuale basilica, intitolata alla Vergine Maria, venne eretta nel VI secolo durante la reggenza del vescovo Eufrasio (che viene definito "santo" sebbene non sia mai stato canonizzato). Venne costruita nel 553 sul sito dell'antica basilica che, per l'occasione, venne rasa al suolo. Per la costruzione vennero usate parti del precedente edificio, mentre i blocchi di marmo vennero importati dalla costa del Mar di Marmara. I mosaici sui muri vennero eseguiti da maestri bizantini, mentre quelli sul pavimento da artisti locali. La costruzione richiese circa 10 anni. Eufrasio, con in mano la basilica stessa, è rappresentato su uno dei mosaici nell'abside, accanto a san Mauro.

Descrizione
La basilica fa parte di un complesso assieme al battistero ottagonale del VI secolo, a un campanile settecentesco, ad un atrio colonnato con alcune stele in pietra, ad una residenza del VI secolo e ad una cappella votiva. Le due absidi sono separate da una navata attraverso un colonnato in marmo greco riccamente scolpito con capitelli bizantini e romanici, decorati con immagini di animali. Tutti i capitelli raffigurano il monogramma di sant'Eufrasio. Gli archi che collegano i capitelli sono decorati con stucco. La chiesa ospita anche preziosi oggetti sacri ed altri reperti di arte paleocristiana, bizantina e medievale. Una cappella votiva, adiacente alla sacrestia, contiene le reliquie di san Mauro e sant'Eleuterio.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Pola - Pula

Pula - L´anfiteatro

L´anfiteatro venne costruito tra il 2 a.C. ed il 14 d.C., sotto l´imperatore Augusto. In seguito, l´imperatore Vespasiano, che aveva commissionato il Colosseo a Roma, lo fece ampliare (secondo la leggenda, egli voleva rendere omaggio ad una sua amante del luogo). Come il Colosseo, veniva utilizzato prevalentemente per combattimenti di gladiatori o per naumachie. Si presume che sia rimasto intatto fino al XV secolo. In seguito sarebbe stato utilizzato come cava di pietra per le costruzioni della Repubblica di Venezia. Fu oggetto di ampio restauro durante l'epoca napoleonica. Viene utilizzato tuttoggi, similmente all´Arena di Verona: e un ambito centro di teatro e musica e nel 1993 ha ospitato il festival di Pola e gli Histria festivals. Personaggi di fama mondiale come Sting, Julio Iglesias, Luciano Pavarotti, Anastacia, Norah Jones, Alanis Morissette si sono esibititi in questa arena. Attualmente, e in grado di ospitare cinquemila spettatori.

L´anfiteatro, in pietra calcarea bianca, e articolato in tre ordini grazie alla sovrapposizione di due serie di archi; una parete alleggerita da aperture quadrangolari corona l´edificio formando il terzo ordine. Dopo l'ampliamento di Vespasiano, l'ovale della pianta raggiunse le dimensioni di 132 m x 105. Visto dal litolare, ha un'altezza di 32 m, ma dato che la costruzione si erge su un pendio, il lato opposto al mare (ad est) e di altezza notevolmente ridotta: presenta solo il secondo ordine, di 72 arcate. Sempre a causa della pendenza del terreno, dalla parte del litorale gli ordini si appoggiano su un massiccio basamento. Degli avancorpi distribuiti sulla circonferenza danno ritmo alla costruzione. In origine la cavea, divisa in due meniani, comprendeva quaranta gradini per ospitare fino a 23.000 spettatori.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Pula - Arco dei Sergi

L'arco dei Sergi e un antico arco trionfale romano.L'arco commemora tre fratelli della gens Sergia, una potente famiglia di ufficiali, in special modo Lucio Sergio Lepido, un tribuno che militava nella legio XXIX, da cui prese congedo nel 27 a.C., e che aveva partecipato alla battaglia di Azio. Questo dato ci suggerisce approssimativamente la data di costruzione dell'arco trionfale, ossia tra il 29 e il 27 a.C.. L'arco venne costruito monumentalizzando, con l'aggiunta del rivestimento in marmo e delle decorazioni, l'antica porta della colonia di Pietas Iulia e assunse successivamente il nome di Porta Aurea ("Porta d'Oro").
Il piccolo arco era decorato da colonne corinzie e vittorie alate ed ornato da statue sulla sommita. Le decorazioni sono di epoca tardo ellenistica, con influenze orientali, ed erano visibili dall'interno della citta. Sui lati sono presenti le figure di ghiarlande e bucrani, mentre sui rilievi inferiori sono raffigurate scene di una biga da guerra trainata da cavalli.
L'arco ispiro molti artisti, tra cui Michelangelo.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera





Pula - Tempio di Augusto e della Roma

Tempio di Augusto e della dea Roma (Pola) Il tempio di Augusto e della dea Roma di Pola è un tempio romano costruito nel I secolo d.C. per glorificare l'imperatore e la città. Sorgeva nell'antico foro di Pietas Iulia, insieme al tempio gemello probabilmente dedicato a Diana.

Storia
Il tempio sorse sui resti del podio di un precedente santuario edificato tra il 42 a.C. e il 16 a.C., quando l'Impero Romano era in piena espansione e la città di Pietas Iulia era ancora fuori dai suoi confini e possedeva dunque lo status di colonia. La costruzione si colloca nel grande piano voluto dall'imperatore Ottaviano di rinnovo dell'urbanistica di gran parte delle città allora sottomesse a Roma, nell'ottica di celebrare la neonata istituzione imperiale, che aveva sostituito una repubblica durata quasi cinque secoli. Costruito tra il 2 a.C. e il 14 d.C., il tempio era dedicato all'imperatore stesso. Il luogo di culto venne anche dedicato alla dea Roma, poiché Augusto era restio alla costruzione di edifici in suo nome che non fossero dedicati anche alla figura dell'Impero divinizzato, in modo che il passaggio alla nuova forma di governo non sembrasse troppo brusco e radicale. Il tempio di Augusto e della dea Roma Il tempio fu chiuso alla fine del IV secolo, quando il cristianesimo divenne religione di Stato e i culti pagani furono soppressi. Come molti altri edifici simili (tra cui il Pantheon, la Maison Carrée e i due tempietti del Foro Boario) deve la sua preservazione alla trasformazione in chiesa dedicata a Maria durante l'VIII secolo, quando l'Istria venne annessa dai Bizantini. Nel XVI secolo uno dei lati della cella fu danneggiato da un incendio. Il danno fu riparato solo nel XVII secolo dai Veneziani, che avevano conquistato le coste dell'Istria e della Dalmazia. Diversi edifici sorsero attorno al tempio, che venne inglobato in un complesso più esteso. Il pronao divenne un loggiato, mentre l'interno venne trasformato in un granaio. Nel XVIII secolo venne trasformato in una stalla, ma con la riscoperta dell'arte classica l'erudito Scipione Maffei propose di trasportare il tempio a Venezia, come eccelso esempio di architettura, insieme all'anfiteatro romano della stessa città, ma l'idea non venne eseguita a causa dell'alto costo dell'operazione. Tra il 1920 e il 1925 vennero demolite le strutture che si erano insediate attorno all'edificio. Quest'ultimo venne restaurato negli stessi anni e riportato alle forme originarie. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1944, il tempio subì danni a causa delle bombe sganciate dagli Alleati sulla città di Pola, la quale era occupata dalle forza naziste. Il restauro durò dal 1945 al 1947 e venne curato dalla Soprintendenza delle Belle Arti di Trieste, poiché la città era ancora italiana (lo sarebbe stata fino al febbraio, quando venne firmato il Trattato di Parigi). Ciò ha permesso alla struttura di giungere in buone condizioni sino ai giorni nostri. L'interno dell'edificio ospita un piccolo museo di lapidi e sculture romane rinvenute durante gli scavi archeologici della colonia di Pietas Iulia, istituito nel 1806 dal generale francese Marmot, governatore delle Province Illiriche, durante le conquiste napoleoniche. Alcune tracce di affreschi sono ancora visibili sui muri della cella. Un tempio gemello venne costruito nella stessa area, ma già nel XIII secolo l'edificio non era più in buone condizioni, tanto che nel 1296 venne inglobato nell'edificio del Comune. Il retro del tempio è ancora visibile all'esterno del palazzo.

Caratteristiche
Il tempio misura 8.05 metri in larghezza, 17.5 metri in profondità e 12 metri in altezza e poggia su un alto podio. Una scalinata composta da sette gradini unisce il livello della pavimentazione con quello del pronao. Il tempio è tetrastilo, ossia con quattro colonne sul fronte principale, e due posizionate lateralmente, per un totale di sei colonne. L'ordine è corinzio, nonostante la scelta atipica di utilizzare colonne a fusto liscio invece che scanalato (come nel Pantheon). La cella ha ai quattro angoli pilastri scanalati, mentre l'ingresso al tempio è decorato con paraste. Il materiale usato per la costruzione dell'edificio è marmo bianco. Il tempio non aveva frontoni decorati, ma solo una dedica scritta a caratteri bronzei sull'architrave, che recitava "Romae et Augusto Caesari Divi F. Patri Patriae". Nel complesso l'edificio appare slanciato ed elegante, con un forte contrasto tra parti aggettanti e rientranti, in particolar modo a livello del pronao, dove è presente un grande contrasto tra luci ed ombre. La struttura venne studiata da Andrea Palladio nel XVI secolo.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Croatia, Istria & some beautiful places

22303 Page visits since 08-04-2010